Ho accolto con piacere e orgoglio l’invito
rivoltomi dall’Autore di presentare il suo libro
sulla storia di S. Teodoro. Egli è apprezzato giornalista
professionista che da sempre coltiva una stima e
amicizia nei confronti del suo paese e dei suoi
concittadini. Il suo legame con questo ambiente
è evidente sin dalle prime pagine del lavoro, è
un legame forte che non possiamo non condividere
con lui.
Questo libro è un evento che noi salutiamo con un
piacere tutto particolare, in ragione delle sue
qualità. Scrivere di S. Teodoro, perché del nostro
piccolo centro si apprezzino la bellezza paesaggistica
e le ricchezze dei grandi sentimenti della sua gente,
è innanzitutto un atto d’amore del nostro Autore
concittadino che, in virtù di ciò, ha saputo esprimere
e trasmettere assai bene e con dovizia di particolari
al lettore lo spirito “Santeodorese”.
Questa la chiave di interpretazione del libro, nonché
il suo merito. In esso i “Santeodoresi” ritrovano
la loro identità, e il loro senso di comunità “identitaria”,
un forte senso di appartenenza che emigra con loro.
E non è cosa di poco conto. Sono lusingata, in quanto
santeodorese anch’io, per la possibilità che mi
è stata offerta di dire con modestia, il mio pensiero
nel presentare un’opera così importante e preziosa
e solidamente costruita, non solo, per i Santeodoresi
ma anche per tutti coloro che si identificano nei
valori radicati nel tempo di piccoli centri come
il nostro. Per questo ringrazio l’Autore.
Il mondo degli abitanti di S. Teodoro ruota intorno
a valori semplici ma estremamente importanti per
chiunque. E questi valori fanno grande il libro.
In noi è forte il valore della famiglia, vissuto
sempre con grande equilibrio anche nella sua evoluzione.
La custodia gelosa delle nostre tradizioni in tutte
le sue forme come quella epistolare che rimane la
lettera, attraverso la quale comunicare l’episodio
semplice del vivere quotidiano e i grandi sentimenti,
quasi a voler disconoscere l’evoluzione tecnologica,
nell’intento di preservare quel calore dei sentimenti
e quella forza prepotente che solo questa forma
di corrispondenza garantisce.
E, infine la grande generosità e il senso dell’ospitalità
che si esprime sempre con semplicità, ma raggiunge
il suo apice in occasioni di feste religiose importanti
come la festa del patrono S. Gaetano che si svolge
in agosto, periodo favorevole per il ricongiungimento
tra le famiglie residenti e le famiglie emigrate.
Grazie ancora all’Autore per questo libro, un regalo
gradito.
Il Presidente
del Consiglio Comunale
Dr.ssa Rosetta Gelsomino