Ringrazio ENZO
CATANIA, al quale mi legano sentimenti di grande
stima ed amicizia, per aver voluto dedicarne, tra
i suoi libri, uno alla storia ed alla memoria della
nostra S. TEODORO, comune del Parco dei Nebrodi,
area protetta di straordinaria bellezza tra le più
interessanti e più vasta dal punto naturalistico
di tutta EUROPA. L’avvenimento assume rilevanza
storica, sia perché trattasi del primo libro dedicato
al nostro Paese, sia perché scritto, a piene mani,
da un figlio di questo Popolo, che ha trovato le
sue fortune altrove, emigrando negli anni ‘60, ma
che ha sempre mantenuto profondi i suoi legami con
la nostra gente.
Molti figli di questa terra, come di tutto il Meridione,
forse i miglioni, se ne sono andati via in cerca
di lavoro. Un popolo, il nostro, che a flotte, come
le rondini, di tempo in tempo, lascia la sua terra
in cerca di occupazione e non sempre, come le rondini,
ritorna; occorre riuscire, invece, a farli restare
cercando di creare quelle condizioni di garanzia,
di miglioramento socio-economico, di stabile occupazione
per il loro presente ed il loro futuro e perché
continuino a far crescere la vita e la prosperità
della nostra gente e questa più che una speranza
costituisce un dovere per noi della Civica Amministrazione.
Il nostro è un Paese, che trae linfa da un grandissimo
patrimonio di Valori: la solidarietà, il concetto
di bene comune, la famiglia, la centralità della
persona umana, il prospetto fondamentale dell’individuo.
Un Popolo, il nostro, laborioso, civile e dall’alta
tensione morale.
Un Popolo, che abbiamo sempre rispettato per la
grande dignità dimostrata nelle varie vicende della
vita della Comunità.
Questi sono i grandi concetti e valori che noi sentiamo
e che intendiamo, facendo tesoro di questa pubblicazione,
trasferire alle generazioni future. Saluto, dunque,
questo evento come un collegamento ideale tra il
presente ed il nostro passato, un legame necessario,
nel riscoprire l’identità della nostra Cittadina,
che salderà, gli antichi valori con le nuove operosità,
per contribuire ad una crescita sociale, economica
e culturale sempre più adeguata alla stagione che
stiamo vivendo. In questa logica bene accogliamo
la stesura di questo testo e come segnale di un
mutamento dei tempi e dell’attenzione che viene
posta nei confronti della nostra San Teodoro.